Generalità

Effettuare un intervento di chirurgia plastica al naso non è solo una questione estetica: esso riveste infatti un ruolo fondamentale nella respirazione.

Oltre a parlare di rinoplastica bisogna conoscere l'eventuale necessità di interventi di settoplastica o di rinosettoplastica, una tecnica chirurgica che permette di rimuovere ostruzioni parziali o complete delle fosse nasali per migliorare la circolazione ed il passaggio dell'aria, nonchè la capacità funzionale del naso.

Anche i turbinati inferiori possono essere di ostacolo alla respirazione, causando un'ostruzione mono o bilaterale, ma possono essere trattati agevolmente nel corso di un intervento di settoplastica o di rinosettoplastica.

Un altro caso di intervento riguarda i traumi da frattura: la frattura deve essere ridotta (entro 7 giorni) per riassestare la piramide nasale in posizione corretta; in questo modo si potranno prevenire distorsioni ed alterazioni permanenti nonchè serie difficoltà respiratorie.

In casi già evoluti o in presenza di precedenti interventi chirurgici mal eseguiti, verrà eseguita la rinoplastica o la rinosettoplastica ricostruttiva di revisione. Mediante una piccolissima incisione alla base del naso (columella), un chirurgo esperto potrà ripristinare un profilo nasale il più possibile armonioso ed una funzione respiratoria sufficientemente adeguata. Sempre più spesso poi si rende necessario utilizzare innesti cartilaginei di origine auricolare o settale, per ricostruire al meglio parti di naso precedentemente asportate o gravemente distorte.

L'intervento viene eseguito in sedazione ed anestesia locale, con un livello di profondità dettato dal tipo di procedura da effettuare. Ha una durata di circa 90 minuti, ma in caso di rinosettoplastica ricostruttiva di revisione possono essere necessarie anche 3 ore. Ad eccezione di lievi correzioni locali è quindi consigliata una notte di degenza in clinica.

La tecnica operatoria varia da caso a caso, a seconda del singolo paziente, ma può essere, a grandi linee, suddivisa in rinoplastica chiusa e rinoplastica aperta.

Il primo tipo si usa generalmente nei pazienti mai operati precedentemente e consente di ottenere il risultato definitivo senza alcuna cicatrice esterna in quanto l’intervento viene eseguito dall’interno delle narici.

La tecnica “aperta” si esegue, invece, su esiti di trauma o di precedenti interventi chirurgici e consente una maggiore precisione nella ricostruzione strutturale.